EDITORIALE

17
lug

OSSERVATORIO Srl.

di Marco Ruggi

Caro lettore, mi rivolgo direttamente a te coinvolgendoti nelle mie personali riflessioni, quasi parlassi a me stesso riflesso nelle acque di quel lago Maggiore dove sono cresciuto. Un pensiero, poi un’idea ed infine un progetto, trasformato tre anni fa da proposito in concretezza di rivista online per rappresentare la mia categoria professionale. Ci ho lavorato sodo accompagnato da persone, colleghi ed ora amici, che hanno condiviso un viaggio. Non era ben nota la meta, tuttavia avevamo e manteniamo in comune il desiderio di raccontare, di esprimere il nostro pensiero, anche quello scomodo, controcorrente. Tre anni intensi di pubblicazioni mensili, di speciali, di partecipazioni a convegni, di articoli e tanti video per raggiungerti più da vicino. Le videointerviste sono forse state il nostro cavallo di battaglia, innovazione in un settore poco propenso alla comunicazione. L’Osservatorio ha conquistato te lettore e me che scrivo. Mese dopo mese si è fatto conoscere ed è diventato prestigio per Assit, ma riuscendo pure ad andare oltre quale riferimento per l’intera categoria peritale ed anche per l’Assicuratore dei sinistri che mai si è sottratto a partecipare. Tutto questo è maturato inaspettatamente, ma con naturalezza come se tutto fosse già scritto. Così, con la medesima naturalezza,  l’assemblea straordinaria degli associati Assit, pressochè all’unanimità, ha votato a favore della costituzione dell’Osservatorio Srl.  L’Osservatorio Srl a socio unico Assit è realtà e vede nel Cda, Presidente Alfredo Roberto Ferraris, consiglieri Marco Porfiri e Giovanni Rebuffi. Ho la convinzione che tu lettore ti stia chiedendo perché! Perché  Assit, nella sua forma di massima rappresentanza, abbia senza forzature accolto di buon grado l’idea di risultare l’editore di una rivista tecnica e di opinione online. Verso la quale serve pure un certo investimento per l’avviamento. Certamente l’aspetto pratico ha avuto la sua rilevanza: le attività che nel periodo ha svolto l’Osservatorio non sono propriamente affini a quelle di una associazione professionale. Un conto è l’uscita occasionale di una pubblicazione tecnica dell’associazione, diverso è l’impegno mensile di articoli e video, unitamente alla raccolta di sponsorizzazioni. La necessità di regolamentare una certa attività ha avuto il suo risvolto favorevole alla delibera, ed in tale direzione mi sono a mia volta adeguato iscrivendomi all’ordine dei giornalisti, tuttavia l’intento non detto è quello sul quale  rifletto con te lettore. Alla rivista Osservatorio, i periti Assit hanno riconosciuto il ruolo di “communication manager”. Quella figura che da tempo la nostra categoria professionale va cercando. Può forse una rivista assolvere alle capacità e competenze specialistiche di alto profilo che sono risorsa del responsabile della comunicazione e dell’immagine aziendale? Le mie riflessioni non mi portano una risposta, mi caricano soltanto di responsabilità nel mio ruolo di direttore dell’Osservatorio. Adoro il verbo, mi piace scrivere e sono convinto che la parola abbia la forza di cento cannoni. Solo con il confronto è possibile raccogliere e convogliare le differenze che naturalmente distinguono l’io di ognuno. Solo parlandoci anche a muso duro è possibile dare vita al nuovo. Solo partendo da un pensiero filosofico che tiene in considerazione le esigenze di ciascuno, per nulla in realtà differenti se parametrate alla felicità dell’individuo, è possibile un cammino verso il nuovo. Ancor più in un periodo di incertezze come quello attuale. Esprimere il proprio pensiero per iscritto significa assumersi forti responsabilità e spesso venire criticati. Come è successo per il mio ultimo editoriale che ho tolto dalla rete autocensurandomi. L’amico Cesare Biscozzi per il suo importante ruolo nell’Osservatorio, una volta accortosi che il mio scritto era stato tolto dalla rete mi ha chiamato indispettito: -“se ti hanno censurato, io me ne vado!”. Come ho detto a Lui, nessuno mi ha imposto nulla. Ho maturato da solo la scelta nell’interesse della nostra categoria. La riflessione mi ha portato ad immaginare il nostro mondo come elemento unicellulare. Un uovo! L’uovo se viene fratturato dall’esterno non potrà dare la vita. Ha necessità che la frattura avvenga dall’interno. L’Osservatorio deve dissentire, criticare, fare opinione e ribellarsi se il caso, ma sempre rimanendo nel sistema poiché il cambiamento vero avverrà quando la cellula giunge la maturazione. Il mercato delle assicurazioni è vecchio, non al passo con i tempi, si persegue l’imporre piuttosto che il coinvolgere. Si parla attraverso i comunicati stampa, le riunioni sono a senso unico ed i palcoscenici sono per pochi senza possibilità di replica. Anche per questo ha senso una nuova rivista indipendente che unisca all’informazione  tecnica anche la critica di opinione, tralasciando la propaganda di convenienza. D’altra parte l’Osservatorio sempre questo è stato. Basti pensare alle ripetute critiche rivolte a Riccardo Campagna quando rivestiva il duplice ruolo di Presidente Assit e CPU. Curiosa la recente pubblicazione del saggio “The Stupidity Paradox”, frutto della ricerca dei prof. Alvesson e Spicer, che in sintesi stabilisce come le imprese odierne apprezzino molto il pensiero acritico, irriflessivo e l’ottimismo, perché le persone che dissentono o cercano il confronto costruttivo, imbarazzano. Noi dell’Osservatorio vogliamo essere quelli che educatamente imbarazzano, che provocano per generare l’azione, non la reazione. L’Osservatorio cerca in te lettore intelligente, una forte sponda critica, una fattiva collaborazione per costruire insieme il nuovo; devi decidere se procastinare il silenzio o responsabilizzarti quale partecipante attivo. In ogni caso, l’Osservatorio non vuole risultare mera filosofia astratta. Vuole anche fare, e sono tanti i progetti in cantiere. Ordinari, come i work shop programmati per fine estate dalle delegazioni nord e sud di Assit, capeggiate rispettivamente da Enrico Neri ed Antonio Rossi. Straordinari ed innovativi, come la compartecipazione alla realizzazione di itAssicura, la prima fiera del mercato assicurativo che si terrà in Fiera Milano nei giorni 16 e 17 novembre all’interno di Fiera Sicurezza. Mi vedo sorridere specchiato nell’acqua del mio lago, ripensando a quando l’autunno scorso scrissi come Osservatorio a Fiera Milano per chiedere un incontro avendo una idea in testa. L’idea è piaciuta a Fiera Milano, tanto che si è concretizzata con itAssicura. Non il solito convegno. Non i soliti programmi. Un forte momento di incontro e confronto per il mondo delle assicurazioni, per generare opportunità per tutti. Una esperienza nuova, che solo la sperimentazione dirà se di interesse. Attività controcorrente ma dentro l’uovo. Osservatorio communication manager, bah, chissà!

1 commento

  1. Ottimo sotto tutti gli aspetti come sempre….. complimenti e grazie.

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