EDITORIALE

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gen

di Marco Ruggi

Questo inizio mese ho avuto il piacere di intervistare il presidente di Periti Uniti, Riccardo Campagna ed il neo presidente Assit, Aldo Rebuffi. Il video dell’intervista, pubblicato in questo numero di gennaio, l’abbiamo titolato Campagna versus Rebuffi, quasi fosse una sfida. Ovviamente una sfida meramente simbolica stante l’affinità di pensieri che contraddistinguono i due personaggi. Entrambi due professionisti di lunga carriera e di acclarate capacità professionali. Ci interessava il confronto non tanto per rappresentare il cambio al vertice di Assit, quanto per proporre a loro le domande difficili sull’attualità del momento. Ebbene si, l’Osservatorio non nasconde di essere provocatorio ed in talune circostanze pure irriverente. Ve ne accorgerete in particolare nel video appena registrato e che pubblicheremo il mese di febbraio, dove avrete modo di ascoltare  Luigi Moriondo di Reale Mutua rispondere ad insinuazioni del tipo: – “vero o falso che Lei è il castigamatti dei periti?”.  Campagna e Rebuffi, forse sarebbero stati più felici a dover rispondere su questioni assicurative dai risvolti tecnici, invece, senza sottrarsi,  hanno accolto la nostra pretesa di risposta ai quesiti sui quali tutti i periti si interrogano. Domande raccolte dalla base associativa che mi sento frequentemente rivolgere in ogni occasione di incontro: “cosa sta succedendo nel mercato?”; “perché non ci riconosciamo più nell’Assicuratore?”; “la riparazione diretta che effetti avrà verso la nostra professione?”. E così via, senza voler anticipare nulla delle complesse domande proposte. Per contro una risposta mi sento di anticiparla poiché si tratta di una vera novità. La Confederazione Periti Uniti ha avviato una commissione di lavoro per valutare la possibilità di addivenire a breve all’associazione unica. Beh, in cosa consiste la novità se già questa era la valutazione iniziale del percorso confederativo e l’auspicio di tutti da conseguire in qualche anno. Intanto è passato un anno soltanto, poco più, poco meno,  da quando Periti Uniti si è costituita; al mercato la Confederazione si è poi presentata 7 mesi fa in quel di Cervia. Inoltre, stupisce alquanto che si sia manifestata tanto energica la volontà di unirsi in associazione unica. Si, anch’io come voi che leggete, mi sono immediatamente chiesto: – “ma come si chiamerà!”. E sul nome ipotetico mi si è spento l’entusiasmo: per il nome, solo per l’ipotizzato nome. Perché di botto ho visto il trailer del mio film mentale, con attori Aipai, Anpre ed Assit a dire che il nome della rispettiva associazione è quello da adottare, quello meglio rappresentativo per la categoria. Mi sono immaginato Aipai a rimarcare la storicità dell’associazione, unica rappresentativa della categoria in ambito europeo, in Fuedi.  Anpre, la più giovane per nascita ma pur sempre quella che raccoglie l’esperienza di altre storiche associazioni peritali e che per prima è riuscita nella condivisione. Assit, non si lascerà perdere l’occasione per presentarsi come la più moderna ed innovativa, l’unica che accoglie per statuto le società di perizie. Nel mio trailer ho visto pure lo scranno del Presidente, uno soltanto però!  Anche uno soltanto per il vice presidente, il tesoriere, il segretario ed il terzo di consiglieri. Non è certamente per la riduzione di cariche che potrebbero manifestarsi i franchi tiratori al momento della decisione per l’associazione unica, tuttavia come già in altre occasioni ho ripetuto, la base associativa pare scollata dalla dirigenza. Se fosse dipeso dagli associati a prescindere dall’associazione di appartenenza, già molto prima sarebbe nata la confederazione e forse mai sarebbe stata costituita perchè il plebiscito avrebbe optato per l’associazione unica. In ogni modo ben venga la scelta di congiuntamente definire l’eventualità di una unica associazione. Facciamola, facciamola in fretta visti i cambiamenti in atto nel mercato. Io esprimo favore personale per l’associazione unica ed avanzo il nome, che per logica nessun altro potrebbe essere se non quello di Periti Uniti. Il nome non è determinante ma potrebbe servire a pretesto per rimandare le scelte concrete di cui la categoria necessita. Mi sono soffermato sul nome per rappresentare in paradosso la necessità di affrontare in fretta i problemi più seri. Ancora circa un mese e Periti Uniti avrà un nuovo Presidente per la rotazione annuale da statuto, al quale spetterà l’incombenza di governare la nave nel pieno della tempesta di mercato. Noi dell’Osservatorio lo attendiamo interessati poiché abbiamo in serbo per Lui le tante domande dei periti. La prima. Quale attività concreta intende attuare Periti Uniti per salvaguardare la sopravvivenza degli studi associati nel contesto attuale di mercato che impone forte riduzione della domanda di lavoro?

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