EDITORIALE

17
ott

di Marco Ruggi

Siamo a mezz’aria. Seduti al centro di un ponte sospeso sul fiume. La tenuta del ponte è a tempo. Non  sappiamo quando, non sappiamo come, ma il ponte crollerà. L’incertezza ci opprime e l’indecisione vorremmo poterla procastinare oltre ogni umano limite temporale. La scelta: da un lato della riva il vecchio, dall’altro il nuovo.

IL VECCHIO. Parrebbe, per quanto rilevabile in rete, che l’ordine degli avvocati sia riuscito a raggiungere un preaccordo con il ministro Orlando, per la parcella minima. Per contrastare i contratti  vessatori, i poteri forti. Assicurazioni e Banche in primis. Operazione tradotta in disegno di legge per l’equo compenso degli avvocati presentato al Consiglio dei Ministri per la discussione. La normativa introdotta intende rendere nulli gli accordi inseriti in contratto che indichino parcelle non eque; di ammontare inferiore a quanto sancito per legge. Un’indicazione di tariffe minime ma soltanto verso alcuni soggetti economici, la cui importanza di dimensionamento andrà definita,  per opporsi alle insindacabili offerte del prendere o lasciare, o ti va bene o ti arrangi.

IL NUOVO. ClaimCentral è una azienda australiana che nell’ultimo decennio ha contribuito al forte cambiamento nella gestione dei danni assicurativi nel proprio paese. Si è quindi estesa al nord America e si prepara ad approdare in nuovi mercati, Europa compresa . Il suo cavallo di battaglia: la tecnologia. La sua strategia: ridurre tutta la filiera dall’evento all’indennizzo. La sua proposta: meno tempo e meno attori per la gestone del sinistro. Tradotto; meno costi per l’Assicuratore. E per il cliente? Lo si rende sopralluoghista e protagonista per il suo danno. Funziona a grandi linee così quella che potremmo definire “La perizia a distanza” ideata nel paese dei canguri. Tutto parte da un applicativo informatico streaming, progettato dall’azienda australiana che permette al perito di stimare il danno dal suo ufficio. Il perito chiama l’assicurato; gli dice di scaricare la app sul cellulare; una volta fatto gli indica password di accesso da digitare sul telefono; quindi il telefono diventa la videocamera del perito e l’assicurato il cameramen; in presa diretta streaming il perito parla all’assicurato dicendogli dove e come muoversi per riprendere i danni; la app prevede funzionalità come torcia per migliorare le riprese o funzionalità prossime come la termografia. Il perito stima e si accorda per l’indennizzo. Il processo prevede solo due passaggi: assicurato e ClaimCentral essendo stato rimosso il lavoro agenziale e dell’ufficio sinistri di Compagnia.  Progettualità inizialmente promossa per i danni auto, si è quindi diffuso anche per i danni ai fabbricati, incendio e furto. Dal limite di danni di  10.000 dollari recentemente la soglia è stata portata a 50.000. Fatturato di ClaimCentral, 80 milioni di dollari.

MORALE. Impiegando metafore, ma con esempi reali, ho voluto rappresentare la categoria peritale seduta sul ponte. Perennemente sospesa a mezz’aria, impegnata a discutere se andare verso la riva del vecchio o quella del nuovo. Per entrambe le rive si intravedono opportunità possibili, tuttavia serve decidersi. Il ponte presto o tardi crollerà. L’incertezza opprime ma l’indecisione potrebbe alla lunga far soccombere.

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