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Lo speciale dell’Osservatorio dedicato all’evento Cersa/Periti Uniti tenutosi a Milano in Assolombarda

di Marco Ruggi

L’Osservatorio è stato selezionato tra le riviste del settore per la copertura giornalistica dell’evento Cersa dell’08 giugno tenutosi in Milano presso la prestigiosa sala assembleare di Assolombarda. Evento promosso in collaborazione di Periti Uniti e con il patrocinio di Cineas. Teniamo a precisare di essere onorati della considerazione che ci è stata riservata e l’occasione di questo speciale, completo di articoli e video dedicati alla giornata, è utile anche per ringraziare Cersa e Periti Uniti, che hanno creduto nelle nostre capacità. Ai partecipanti il convegno ed agli audiovideolettori di questo speciale, spetterà elargire il voto finale per il lavoro svolto. Per parte nostra è stata una esperienza esclusiva e di ulteriore crescita giornalistica; la seconda, a seguire la copertura giornalistica dell’evento organizzato dalla Biblioteca Alfonso Desiata in Torino l’anno passato.

All’evento dell’ 8 giugno scorso, l’Osservatorio dedica questo speciale a significare l’interesse suscitato per l’incontro e rappresentare l’attività intensa di  Cersa, di Periti Uniti, dei relatori  e dei periti tutti che hanno partecipato numerosi.  L’evento culturale di Milano merita a nostro avviso un numero speciale dell’Osservatorio. Non è frequente nel nostro mondo poter ascoltare dal vivo personaggi di caratura come quelli che si sono succeduti sul palco di Assolombarda e neppure riscontrare in tale misura coinvolti i veri protagonisti dell’incontro, i periti: oltre 300!  Abbiamo tutti ascoltato con interesse quanto riferito dai relatori, per contenuti ed abilità oratoria. Il mercato cambia,  eccome se cambia! Questo in estrema sintesi il messaggio che è stato lanciato dalla sala Giò Ponti di Assolombarda. A proposito di sala, la location scelta per l’evento è risultata perfetta e la cura riposta nei dettagli organizzativi è stata apprezzata.

Lo speciale dell’Osservatorio vuole ripetere l’esperimento di una nuova formula di comunicazione, specificamente dedicata ad una occasione di rilievo, evento, tematica, azienda.  L’evento Cersa ha coinciso con la trasformazione giuridica della nostra rivista in  Osservatorio Srl e conseguentemente il  rinnovamento  del profilo editoriale  in corso è importante. Ma non solo questo. L’autunno si prospetta carico di impegni per l’Osservatorio; primo fra tutti la copertura giornalistica delle due giornate di itAssicura, evento fieristico dedicato al comparto assicurativo e voluto da Fiera Milano in concomitanza di Fiera Sicurezza. Non anticipo di più. Intanto, buona lettura e visione.

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PERITI UNITI

di Francesco Cincotti (Presidente Cpu)

La Confederazione di Periti Uniti in poco più di un anno ha già conseguito tutti gli scopi per i quali era stata fondata, portando infatti a compimento:

  1. L’abbattimento delle barriere tra Associazioni, condividendo tutti i problemi e le opportunità della categoria e comparendo finalmente uniti e coesi rispetto al mercato assicurativo, che ha plaudito all’iniziativa;
  2. L’incarico ad un coordinatore esterno delle attività della Confederazione: si tratta di Maurizio Castelli, che molti già conosceranno per il suo passato da Risk Manager del Gruppo Pirelli e poi da assicuratore, e per il suo ruolo molto attivo nelle associazioni di categoria dei Risk Manager. Maurizio è persona di grande e variegata esperienza, avendo speso più di 30 anni nel settore assicurativo Corporate. Maurizio, che in conclusione di mattinata ha moderato la tavola rotonda intersettoriale, ha messo al servizio di Periti Uniti la sua esperienza, con il ruolo di coordinatore esterno delle attività di CPU, operando come consulente strategico e scientifico di CPU e quindi della nostra categoria, in un momento tanto delicato.
  3. L’unificazione della parte formativa, con corsi di altissima specializzazione, che hanno segnato il record di affluenza di sempre
  4. unificazione dei convegni delle varie Associazioni in un unico convegno (vedi Cervia 2016) e anche in questo caso riscuotendo il massimo interesse da parte del mercato assicurativo, mai registrato prima;
  5. sempre per la prima volta CPU è stata coinvolta da ANIA per il perfezionamento dell’accordo per “i sinistri in coassicurazione indiretta”;
  6. l’inquadramento normativo del “Perito Assicurativo” che è approdato all’ufficialità con la norma UNI 11628:2016

Rispetto a quest’ultimo punto, l’8 giugno scorso presso la prestigiosa sede di via Pantano di ASSOLOMBARDA, è stato organizzato un evento da CERSA (ente certificatore riconosciuto da Accredia), con il patrocinio di CINEAS, dove sono stati esposti i risultati, gli obiettivi e le sfide un anno dopo l’approvazione della norma: è stato l’ennesimo grande successo con un’affluenza di quasi 300 ospiti e tavole rotonde ove hanno partecipato esponenti di tutta la filiera assicurativa, dall’assicuratore stesso al broker, dai consumatori agli amministratori di condominio, fino ai periti stessi.

Di seguito il mio pensiero sui motivi che ci hanno spinto a perseguire con successo la strada della certificazione, e una sintesi di quanto emerso dalla giornata di lavori dell’8 giugno.

Oggi più che mai, il mercato Assicurativo, come altri, è pregno di compliance e best practise.

In qualsiasi paese assicurativamente maturo d’Europa e del Mondo, la pubblicazione di una norma ISO riguardante un fornitore cruciale della filiera, implica la corsa dei vari attori assicurativi a coglierne le opportunità: una siffatta certificazione, se osservata con intelligenza, costituisce un’occasione per tutti:

  1. per gli Assicuratori, l’opportunità sia pratica che reputazionale di distinguersi, disponendo di esperti certificati,
  2. per gli Intermediari, la possibilità di garantire ai consumatori un servizio controllato, tracciabile e soggetto a regole certe,
  3. per noi professionisti, una difesa da chi si improvvisa perito assicurativo senza alcuna qualifica.

Il quadro normativo, così come congegnato, è applicabile con grande efficacia soprattutto ad un contesto “retail”, ovvero nell’ambito di rischi ordinari, per lo più domestici, di fatto i più diffusi.

  1. la Certificazione è condizione NON SUFFICIENTE MA NECESSARIA: non è sufficiente a delineare in senso assoluto il profilo qualitativo del professionista e del servizio erogato, a 360 gradi, ma è certamente necessaria, quale requisito minimo indispensabile, e fonte di garanzie per tutti.
  2. la Certificazione alla Norma UNI 11628:2016 NON à OBBLIGATORIA per il professionista, bensì, come altre, è VOLONTARIA; ma attenzione per questo a non sottovalutarne la valenza, anche giuridica, e le ricadute sugli altri operatori del mercato: infatti, nel caso di una vertenza sulla gestione o liquidazione di un sinistro, ovvero se qualcosa va storto, l’Assicuratore si espone ad una maggiore vulnerabilità -rispetto agli esiti del giudizio- qualora sia dimostrata la mancata ricognizione in origine, da parte dell’Assicuratore appunto, di un professionista Certificato nel quadro di una Norma che è pubblica e che stabilisce Io standard tecnico di riferimento per la liquidazione di un sinistro a regola d’arte.

Colgo l’occasione dello spazio che mi viene concesso per ringraziare le persone che più hanno creduto in questo percorso e che credono cioè nella forza della competenza e della meritocrazia ed in particolare: gli ospiti e i panelist che hanno gentilmente accolto il nostro invito, Maurizio Grandi, amministratore delegato CERSA, che ha partecipato con passione e convinzione all’architettura dell’intero quadro normativo, il CINEAS per il supporto imprescindibile nella formazione dei nostri giovani professionisti e i colleghi Pietro Adorni, Marco Valle, Riccardo Campagna, Alberto Bianchi e Mauro Tamagnone, e tutti gli altri colleghi che hanno contribuito con le loro testimonianze alla buona riuscita della giornata.

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12 e 13 maggio 2016: Periti Uniti a Cervia per il primo convegno della Confederazione

di Sara Bonetti

Il Convegno dei Periti Uniti che si è svolto lo scorso 12/13 maggio a Cervia verrà ricordato come un momento di svolta nello sviluppo della nostra categoria. L’aria che si respirava era quella dei grandi appuntamenti e il numero “500″, stampato a caratteri cubitali sotto il logo “Periti Uniti”, ben rappresentava il livello di partecipazione che è stato raggiunto durante la due giorni di Convegno.

Diversi i temi affrontati, non solo la presentazione della Norma Uni 11628 e delle linee guida per la Certificazione, ma anche il dibattito in merito al ruolo che il perito si trova attualmente a rivestire nel processo liquidativo e, ancora, un’analisi delle potenziali aree di mercato (gestione dell’emergenza al fianco della Protezione Civile, incarichi presso i tribunali quali esperti in materia assicurativa) in cui la nostra figura professionale si potrebbe inserire in forza di una qualificazione acquisita e riconosciuta.

L’apertura dei lavori è affidata ai Presidenti delle Associazioni Socie (Aipai, Anpre, Assit e Collegio Lombardo) nella nuova veste di Consiglieri della Confederazione Periti Uniti. L’intento è quello di manifestare unità di propositi e volontà di intraprendere un percorso di categoria univoco e condiviso. La neonata Confederazione, a detta di Riccardo Campagna (Presidente Assit e Presidente della Confederazione Periti Uniti), non solo rappresenta l’organo di garanzia della certificazione Uni 11628, ma è anche il luogo in cui le quattro associazioni, pur mantenendo la propria fisionomia e autonomia statutaria, potranno realizzare i loro comuni obiettivi.

L’argomento non è nuovo, da più di quindici anni infatti le associazioni hanno intrapreso un difficile percorso di avvicinamento finalizzato alla creazione di una rappresentanza compatta della categoria. Il volano che ha permesso, nell’arco di un poco più di due anni, di arrivare alla costituzione di una Confederazione e all’emanazione della Norma Uni è rappresentato dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013, che dà la possibilità a coloro che esercitano professioni non organizzate in ordini o collegi di riunirsi in forme aggregative (associazioni o aggregazione di associazioni) con lo scopo di promuovere e qualificare le attività professionali che le stesse rappresentano.

La Norma, illustra Pietro Adorni (Coordinatore della Commissione Uni 11628), rappresenta uno strumento di autoregolamentazione su base volontaria, per conferire riconoscibilità e dignità alla professione. La Uni 11628 definisce i requisiti relativi all’attività professionale del perito liquidatore assicurativo, ne identifica i compiti e le attività specifiche e descrive il processo di valutazione attraverso il quale il professionista potrà ottenere la certificazione di conformità. L’accreditamento potrà essere ottenuto tramite il superamento di un esame e il “patentino” sarà rilasciato da un organo certificato Accredia, primo a partire è lo stesso Cersa che ha collaborato con la Confederazione Periti Uniti alla stesura del testo Uni). La Norma prevede due profili specialistici, il “Perito assicurativo” e il “Perito assicurativo senior”. Per entrambi sono definiti i livelli di conoscenza, abilità e competenza richiesti, e i requisiti per l’accesso alla prova d’esame. La certificazione avrà durata quinquennale e il rinnovo sarà subordinato all’aggiornamento formativo annuale tramite il conseguimento di crediti di tipo non formale ed informale.

Non solo, quindi, dimostrazione di conoscenze e competenze acquisite con lo studio e l’esperienza professionale, ma anche un percorso di formazione continua e obbligatoria, erogabile grazie alla partnership tra Confederazione Periti Uniti, Cineas e  Cersa

Ma quali risvolti comporterà l’acquisizione della qualifica di “perito certificato”, come potrà incidere sull’operato di coloro che già svolgono da anni la professione in qualità di fiduciari dei propri clienti?

La risposta arriva al termine della tavola rotonda che conclude la prima giornata di lavori, in cui intervengono i rappresentanti delle categorie che operano a diverso titolo nel mercato assicurativo (mondo aziendale, intermediari, compagnie e consumatori).  La Norma, sintetizza Francesco Cincotti (Presidente di Aipai e Vicepresidente Confederazione Periti Uniti), permetterà di attuare una selezione di quei soggetti che svolgono la professione senza le adeguate competenze e conoscenze, i cosiddetti “fotografi” della perizia, avviando un naturale processo di redistribuzione virtuoso del lavoro. Il perito è oggi chiamato ad essere l’interprete e il garante del settore assicurativo, il soggetto che permette all’Assicurato di decidere, nell’ambito di un mercato estremamente competitivo e vario, se il prodotto che ha acquistato, la polizza, è valido o meno. E’ necessario quindi agire dalla base, a garanzia del fatto che il perito che interviene sul campo sia portatore di qualità.

E ancora, l’intervento di Santiago Calzado (Presidente di Fuedi) mette in evidenza come solo grazie ad una profonda sinergia tra le associazioni, all’insegna di un comune quadro regolatore, sia possibile conquistare riconoscibilità e rappresentatività a livello di sistema, instaurando un dialogo efficace e costruttivo con gli stakeholder nazionali e internazionali.

Se da una parte la certificazione porterà inevitabilmente alla valutazione e alla selezione del professionista qualificato, dall’altra permetterà alla categoria di rivolgersi ad altri settori collaterali a quello assicurativo presentandosi con un profilo professionale definito e riconoscibile. A questo tema è dedicata la seconda giornata di lavori del Convegno.

La gestione telematica condivisa dei dati e la domotica integrata, a detta di Higinio Silvestre (Direttore Consorzio Cineas) e Marco Marello (Direttore Generali Innovation Center for Automobile Repairs S.c.a.r.l.), potrebbero aprire le porte a nuove modalità operative nella gestione del processo assicurativo.

La gestione dell’emergenza durante gli eventi catastrofali, in pool o al fianco della Protezione Civile, costituisce infine il settore più promettente in cui spendere la professionalità in forza delle competenze certificate nella Norma Uni 11628. A tale proposito sono intervenuti Sergio Ginocchietti (Dirigente Liquidazione Property UnipoSai) e Francesco Campopiano (Responsabile Servizio Ispettivo e Monitoraggio Tecnico degli Interventi Strutturali e Post Emergenza, Dipartimento della Protezione Civile).

Le impressioni di fine Convegno, raccolte nel pomeriggio durante l’incontro con i soci delle Associazioni, rivelano la preoccupazione per l’impegno economico che il processo di certificazione richiede, specialmente negli studi con il maggiore numero di collaboratori e la tentazione diffusa di arroccarsi nuovamente sulle proprie posizioni consolidate.

Come si configureranno nei prossimi anni i rapporti tra i periti certificati e le mandanti? E ancora, tra i periti e i loro collaboratori, una volta certificati?

Il Convegno si chiude a metà strada tra la perplessità e il rinnovato ottimismo. La certezza è quella di aver compiuto un passo importante, il timore è quello di averlo fatto troppo tardi. Di sicuro il mercato ha subito negli ultimi anni brusche trasformazioni e alla nostra categoria è richiesto un altrettanto repentino cambiamento di rotta.

Formazione, certificazione e autoregolamentazione rappresentano la premessa per attuare in maniera capillare il necessario salto di qualità, ma da sole non sono sufficienti.

Occorre uno sforzo ulteriore, un cambiamento di approccio, occorre valorizzare quelle abilità e competenze peculiari della nostra professione (analisi critica, capacità di problem solving, gestione del danno) che sono maggiormente apprezzate dal mercato e che possono essere spese su più fronti.

Occorre un dialogo concreto e costruttivo con tutti gli attori che prendono parte al processo assicurativo.

Occorre infine fare sistema e guardare l’esempio dei paesi in cui fare lobby (nell’accezione positiva del termine) o come è stato detto all’inglese, ha permesso di generare un sistema virtuoso e remunerativo, con la consapevolezza di appartenere ad un’unica categoria e la volontà di difenderla.

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Convegno Nazionale della Confederazione Periti Uniti

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2016 – CONFEDERAZIONE PERITI UNITI E NORMA UNI

Nasce il perito assicurativo certificato: figura insostituibile nel processo liquidativo dei sinistri no motor

La Confederazione Periti Uniti ha organizzato il primo Convegno Nazionale a Cervia il prossimo 12 e 13 maggio 2016.  Si dibatterà del nostro ruolo con l’ANIA e le Imprese Assicuratrici, ma anche con gli stakeholder del mercato, rappresentati dai loro Presidenti, con una tavola rotonda il pomeriggio del giovedì, dopo la presentazione della Norma UNI 11628, parteciperanno: ANRA, CINEAS, AIBA, ACB, FUEDI e KONSUMER. Il venerdì mattina sarà dedicato alla tecnica e all’estimo immobiliare, alle catastrofi naturali e non solo. Nel pomeriggio, con i soci della neonata Confederazione, ci fermiamo per riflettere sulla nostra professione.

Il presidente  Riccardo Campagna

Per informazioni:  Laura Di Bartolo – 011.329.26.57 – convegno@peritiuniti.it (ore 9,00 – 13,00)

 

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Cineas

IX Corso di aggiornamento periti Cineas – Assit

Milano e Roma

MILANO, 2-3 Novembre 2015
Politecnico di Milano (Iscrizioni entro il 23 ottobre 2015)

ROMA, 16-17 Novembre 2015
Hotel Casa San Bernardo (Isccrizioni entro il 6 novembre 2015)

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Temi e Obiettivi

Il corso si compone di tre moduli – distribuiti su due giornate per un totale di 16 ore di lezione – sui temi:

Titolarità dei diritti nascenti tra i contratti assicurativi
Docente: Flavio Accarigi, Perito ASSIT
Il modulo approfondirà i diritti nascenti del Contraente, dell’Assicurato e dell’eventuale Terzo, quale titolare del bene assicurato, nel percorso di accertamento e liquidazione del danno.

La funzione attitudinale e gestionale del perito rami elementari: qualità ed alterazioni del rapporto fiduciario
Docente: Luigi Moriondo, Reale Mutua
Il modulo è finalizzato ad individuare le competenze attese dalle Compagnie dal proprio corpo peritale con particolare riferimento alla gestione dei rapporti con tutti i soggetti che a diverso titolo intervengono al momento del sinistro con esempi e casi critici con l’obiettivo di individuare la best practice.

Life Skills
Docenti: Mariella Bisaccia e Mirco Soprani, Life Skills Italia
Co-docente: Marco Ruggi, Perito ASSIT
Il modulo ha come obiettivo quello di far prendere consapevolezza della complessità del ruolo del perito assicurativo in un mondo che cambia e fornire tecniche e strumenti per gestire lo stress e migliorare l’efficacia relazionale, aumentando così la qualità complessiva della performance.

Alla fine di ogni modulo è previsto un test di apprendimento. Le lezioni coniugheranno un’impostazione basata su rigorosi modelli teorici con una didattica attiva, soprattutto per la parte riguardante le competenze per la vita

Prima giornata

Orari
9.00-12.30 | 14.00-17.30 (lunch 13.00-14.00)

Programma
Modulo I: Titolarità dei diritti nascenti tra i contratti assicurativi
[12.30-13.00: testo di apprendimento]

Modulo II: La funzione attitudinale e gestionale del perito rami elementari: qualità ed alterazioni del rapporto fiduciario

  • Il perito secondo gli assicuratori
  • Il rapporto fiduciario
  • La funzione gestionale
  • Pro e contro del mercato peritale
  • Casistiche ed analisi delle anomalie frequenti
  • Dibattito aperto

[12.30-13.00: testo di apprendimento]

Seconda giornata

Orari
9.00-13.0 | 14.00-17.30 (lunch 13.00-14.00)

Programma
Modulo III: Life Skills

  • il ruolo del perito in un mondo che cambia: restare centrati nonostante tutto
  • gestire la relazione con i diversi interlocutori – la matrice degli stakeholder
  • fondamenti di intelligenza emotiva: neurobiologia delle emozioni
  • gestione delle emozioni per stabilire relazioni efficaci – comunicazione empatica
  • gestione dello stress

Informazioni

Profilo dei partecipanti
Periti e loro collaboratori, liquidatori di compagnie assicurative. La partecipazione è subordinata all’approvazione della domanda da parte di Assit.

Il corso è aperto a tutti gli interessati.

La quota di partecipazione è di 350 euro (esente IVA). Grazie al contributo dell’Associazione, per i soci Assit in regola con la quota associativa, il costo è di 250 euro (esente IVA) .

Percorso formativo valido ai fini dell’aggiornamento professionale IVASS – Regolamento n. 5 del 16/10/2006, in base al quale l’acquisizione dei crediti è soggetta alle seguenti condizioni: 100% di presenza alle lezioni e superamento del test con il 60% di risposte corrette sul totale.

Iscrizioni

Invia una mail a Cineas cliccando sul seguente link: info@cineas.it e compila tutti i campi presenti nel corpo della mail.

Fondi interprofessionali

Cineas è organizzato per offrire alle aziende la fornitura dei servizi inerenti la formazione finanziata (presentazione, gestione e rendicontazione dei piani formativi erogati) in conformità agli Avvisi FBA/FONDIR.

Per ulteriori informazioni:
http://www.cineas.it/index.php?pag=504

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